
La nuova stagione sportiva è ormai alle porte e attorno all’Union Clodiense si respira un entusiasmo che, come Presidente, non posso che accogliere con grande soddisfazione.
Stiamo lavorando perché questo entusiasmo possa tradursi in una partecipazione sempre maggiore della città alla vita della propria squadra. Lo abbiamo fatto anche attraverso una campagna abbonamenti nella quale abbiamo scelto volutamente di proporre prezzi accessibili, con l’obiettivo di riportare sempre più famiglie, ragazzi e tifosi allo stadio e di rafforzare quel legame tra l’Union Clodiense e Chioggia che riteniamo fondamentale.
Ma l’Union Clodiense non è soltanto la Prima Squadra e non è soltanto la Serie D.
C’è un Settore Giovanile in continua espansione, ci sono bambini e ragazzi ai quali vogliamo garantire la possibilità di praticare sport in strutture adeguate, e ci sono famiglie che ogni giorno affidano i propri figli alla nostra Società.
Proprio per questo, l’Union Clodiense sta investendo direttamente sulle strutture messe a disposizione dall’Amministrazione Comunale, per garantire ai propri giovani spazi adeguati nei quali potersi allenare e crescere, attraverso interventi finalizzati a rendere gli impianti sempre più funzionali alle esigenze del nostro Settore Giovanile.
Ma investire sui giovani significa anche investire sulle persone. Per questo la Società dedica risorse alla presenza di tecnici, allenatori e figure qualificate, affinché bambini e ragazzi possano essere accompagnati nel loro percorso sportivo e di crescita con competenza e professionalità.
È uno sforzo importante che affrontiamo perché siamo convinti che una società sportiva debba avere anche una funzione sociale sul proprio territorio, creando per bambini e ragazzi un ambiente nel quale praticare sport, crescere, stare insieme e condividere valori.
È con questa stessa convinzione che, ormai due anni fa, avevo personalmente manifestato all’Amministrazione Comunale, anche attraverso una conferenza stampa, la disponibilità dell’Union Clodiense a sostenere un investimento privato di circa un milione e mezzo di euro per la riqualificazione degli impianti di Isola dell’Unione.
Un progetto che avrebbe consentito di intervenire sulle strutture e sui campi, creando spazi adeguati alle necessità della Società e, soprattutto, alla crescita dell’attività giovanile, con una finalità sportiva e sociale rivolta al territorio.
A distanza di due anni, siamo ancora in attesa di una risposta ufficiale da parte dell’Amministrazione Comunale.
La nostra disponibilità, è bene precisarlo, esiste ancora.
Per questo non possiamo nascondere la nostra sorpresa nell’apprendere, da dichiarazioni rese pubblicamente da altre società sportive del territorio, che l’Amministrazione Comunale sarebbe intenzionata a realizzare, con risorse pubbliche, nuovi campi in erba sintetica destinati alle loro attività.
Una prospettiva che non può non suscitare perplessità, soprattutto considerando che l’Union Clodiense aveva manifestato la propria disponibilità a sostenere, con risorse interamente proprie, la riqualificazione di Isola dell’Unione, senza ricevere ad oggi una risposta ufficiale.
Ci lascia inoltre perplessi constatare come la prospettiva della realizzazione di nuove strutture con intervento dell’Amministrazione Comunale venga già pubblicamente presentata da altre realtà del territorio, anche quale elemento di promozione della propria attività e di attrazione di nuove iscrizioni.
Non è nostra intenzione entrare nel merito dell’attività o delle legittime aspirazioni di altre realtà sportive cittadine, né tantomeno alimentare contrapposizioni tra società. Riteniamo però altrettanto legittimo chiedere all’Amministrazione Comunale quale sia la propria visione complessiva per l’impiantistica sportiva della città e, soprattutto, quali siano i criteri con cui vengono individuati gli interventi e le priorità.
L’Union Clodiense rappresenta oggi la principale realtà calcistica della città, milita nel campionato nazionale di Serie D, porta il nome di Chioggia fuori dai confini regionali e sostiene un Settore Giovanile che coinvolge un numero sempre crescente di bambini e ragazzi.
Non chiediamo privilegi.
Chiediamo però attenzione, programmazione e, soprattutto, risposte.
Risposte che riteniamo siano dovute non soltanto all’Union Clodiense, ma anche alle tante famiglie, ai giovani, ai tifosi, agli sponsor e a tutte le persone che continuano a investire tempo, risorse e passione in questo progetto.
Se da una parte viene prospettato l’utilizzo di risorse pubbliche per realizzare nuove strutture destinate ad altre realtà sportive e, dall’altra, una proposta di investimento privato rimane per due anni senza una risposta ufficiale, credo sia inevitabile porsi delle domande.
E, personalmente, non posso nascondere che una situazione di questo tipo mi porterebbe a riflettere seriamente anche sulla possibilità e sull’opportunità di continuare a investire, con lo stesso impegno, in questo progetto.
È una riflessione seria, che ritengo doverosa da parte di chi, negli anni, ha scelto di mettere risorse, energie e passione al servizio di una Società che rappresenta la città di Chioggia.
La disponibilità dell’Union Clodiense al confronto e a investire nella riqualificazione di Isola dell’Unione resta immutata. Ma dopo due anni riteniamo legittimo chiedere all’Amministrazione Comunale una risposta chiara e ufficiale, che possa permetterci di comprendere quale spazio e quale considerazione intenda riservare al nostro progetto sportivo e sociale, e se esistano davvero le condizioni per continuare a farlo crescere con lo stesso impegno e la stessa fiducia nel futuro.
Questa vuole essere una riflessione costruttiva. Ed è proprio per questo che ritengo altrettanto doveroso concludere ringraziando chi, a diverso titolo, sostiene e accompagna il percorso dell’Union Clodiense.
Un ringraziamento va innanzitutto ai nostri sponsor, che continuano a credere nel progetto della Società e a sostenerlo concretamente; al Sindaco Mauro Armelao, all’Assessore allo Sport Matteo Penzo e all’Amministrazione Comunale, per la disponibilità al confronto e per la messa a disposizione delle strutture nelle quali svolgiamo la nostra attività; e, naturalmente, ai nostri tifosi, che rappresentano da sempre una parte fondamentale dell’Union Clodiense e che ci auguriamo possano continuare a essere sempre più numerosi al nostro fianco.
L’auspicio è che, attraverso un confronto aperto e costruttivo, si possano creare le condizioni per continuare a far crescere l’Union Clodiense e il suo progetto, sportivo e sociale, al servizio della città di Chioggia.
Ivano Boscolo Bielo
Presidente
Union Clodiense Chioggia FC